Il sistema vulcanico sabatino risale a circa 600.000 anni fa ed è caratterizzato da una vasta area pianeggiante ben delimitata. Sin dall’inizio dell’attività vulcanica hanno prevalso fenomeni di tipo esplosivo, con centri di emissione posti ad oriente e caratterizzati da strutture oggi coperte dalle emissioni successive. I frequenti fenomeni di emissione hanno causato, oltre all’attività delle faglie, il crollo vulcanico-tettonico per svuotamento della camera magmatica che è all’origine della formazione della conca, successivamente riempitasi d’acqua, che costituisce oggi il lago di Bracciano.

L’attività vulcanica si è esaurita intorno ai 40.000 anni fa presso i centri di Martignano e Stracciacappa. Dopo la fine della fase costruttiva dei vulcani, i fenomeni erosivi, attivatisi in tempi rapidi, hanno continuato l’opera di modellazione del territorio (segni evidenti della recente attività vulcanica sono visibili per esempio sulla Rocca Romana). Il paesaggio attuale appare dunque di lettura e comprensione assai difficile, a causa del sovrapporsi di attività geologiche di tipo diverso. Le trasformazioni ad opera dell’uomo hanno definito l’attuale assetto del paesaggio: i boschi nelle zone pianeggianti e in modesta pendenza intorno al lago sono scomparsi per lasciare il posto all’agricoltura, l’alveo di Stracciacappa e la valle del Baccano, occupati in epoca storica da bacini lacustri, sono stati drenati e bonificati. Si è quindi affermata una economia agro-silvo-pastorale che solo ai giorni nostri ha lasciato spazio alla progressiva urbanizzazione del territorio.
I rilievi attuali sono caratterizzati da quote modeste che raggiungono i punti più alti nel settore nord del parco con la Rocca Romana (609 mt) ed il monte Termine (590 mt). I corsi d’acqua non sono molti: l’Arrone, unico emissario del lago, prende origine in località La Marmotta (presso Anguillara Sabazia) ed ha una portata limitata. La superficie del lago è di 57 km quadrati, l’altitudine è di 164m s.l.m., la profondità massima è di 160m e il bacino imbifero è di 150 km quadrati. Il clima è classificabile come tipicamente mediterraneo. I dintorni del lago sono ricchi di attrazioni soprattutto ambientali, incantevoli percorsi tra boschi e campagne dove si possono trovare numerose specie arboree e animali selvatici, il tutto ben protetto e ben conservato all’interno della riserva del Parco regionale di Bracciano e Martignano. Il lago vanta acque limpidissime e popolate da diverse specie acquatiche, che invitano al bagno e a numerose attività sportive. Non mancano le specialità gastronomiche della zona dove il pesce, la cacciagione, la verdura, la frutta e il vino sono i principali protagonisti, preparati e serviti nei numerosi ristoranti e trattorie. |